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:: Tuesday, August 19, 2003 ::
Strano tornare a scrivere sul blog dopo così tanto tempo.
Strano scrivere ancora di me e delle mie emozioni.
Mi sento molto diversa da com'ero in Aprile.
Ho incontrato anime nuove in vacanza.
Ogununa di loro mi ha donato qualcosa ed io tengo quelle piccole pietre preziose che mi sono stata regalate dentro di me.
_Chiara @ 12:01 AM [+] ::
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:: Friday, May 02, 2003 ::
Quanto è bello avere quel caos di cui parla Nietzsche!
Io ho perennemente il caos dentro di me...anche se non sono certa della stella danzante.
Mi acconterei di rimanere sempre nel disordine dei miei pensieri...perchè rifuggo a gambe levate dall'immobolità mentale.
Non la sopporto e, per fortuna, non mi caratterizza.
Io leggo Hesse, Nietzsche e Lolita di Nabokov senza trovare delle grandissime differenza tra i tre.
Mangio cose diversissime per paura di annoiarmi.
Apro blog nuovi in ogni periodo dell'anno, dipende dal mio stato interiore.
Mescolo culture, poesie, musica.
Impasto e faccio lievitare la mia anima immettendo sempre ingredienti diversi.
Non vorrei mai arrivare ad una lievitazione definitiva.
Il sapore deve cambiare ad ogni ora.
Sono molto dispersiva e, spesso, abbandono interessi e letture che, solo un momento prima, avevano intrappolato la mia anima in passioni deliranti.
L'unica via che seguo ininterrottamente senza distrarmi mai è quella dell'amore e della fedeltà ad alcuni ideali che ritengo imprescindibili.
Il mio avvicinamento alle filosofie orientali non mi porterà a rinchiudermi in qualsivoglia sistema.
Mi sta stretta la Chiesa, mi sta stretto il monastero tibetano, mi stanno stretti i "sistemi".
Tutti.
_Chiara @ 7:40 AM [+] ::
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:: Wednesday, April 30, 2003 ::
Bisogna avere ancora un caos dentro di sè per partorire una stella danzante.
F.Nietzsche
_Chiara @ 4:02 AM [+] ::
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:: Monday, April 28, 2003 ::
A Siddharta invidio l'amicizia con Govinda.
_Chiara @ 1:17 AM [+] ::
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"Ad ogni passo del suo cammino Siddharta imparava qualcosa di nuovo, poichè il mondo era trasformato e il suo cuore ammaliato".
Ci sono giorni in cui anch'io ho la stessa sensazione di Siddharta: dopo le ultime letture vedo nuovi colori, bellssime sfumature, sguardi più profondi.
Tutto mi sembra uno specchio della mia interiorià ed essa si riflette nelle onde del mare di questo universo acquoso, fluido, spesso, eppure trasparente come il cristallo.
_Chiara @ 1:10 AM [+] ::
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:: Saturday, April 26, 2003 ::
"L'anima tua è l'intero mondo"
Dalla prefazione a Siddharta (informazioni diverse riguardo al significato del nome: colui che cerca o colui che ha trovato?): "L'universo è Brahama e questo è lAtman, ossia, in termini occidentali: l'universo è Dio e Dio è la mia anima".
E' difficoltoso per il nostro modo di pensare, riflettere sulla speculazione filosofica indiana.
La principale preoccupazione, infatti, non è la ricerca di un Essere supremo che tutto ha creato, ma il modo per vivere al meglio, per vivere qui ed ora, senza scandagliare al microscopio le origini dell'universo.
Al contrario di quello che si crede, si tratta di un avvicinamento spirituale molto concreto: la parola filosofia, in sanscrito è intraducibile!
Il perfezionamente interiore, il nostro personalissimo Dio, va esercitato: con il solo pensiero non si arriva a nulla.
E' una fase che va attraversata, ma non basta.
_Chiara @ 1:47 AM [+] ::
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:: Thursday, April 24, 2003 ::
"Il cercare è già di per sè un trovare"
S. Agostino
_Chiara @ 8:25 AM [+] ::
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Ps
Questo blog non vuol essere un monologo.
Aspetto le vostre e.mail e riflessioni.
_Chiara @ 8:17 AM [+] ::
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Riferimenti occidentali al ciò che ho scritto qui sotto: L'Essere e il Nulla, J.P.Sartre.
_Chiara @ 8:16 AM [+] ::
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An-atman
Aiutandomi con un documento (affidabile) trovato in rete riguardante il buddhismo come filosofia, vorrei ora occuparmi del concetto speculare a quello di Anima: l' An-atman, o l'estinzione del Sè.
Il sè sostanziale è uno dei principali credo del pensiero occidentale, teoriazzato da Aristotele con il concetto di sostanza, o ciò che giace sotto.
Gli stessi pronomi ed aggettivi possessivi sono fondati sull'idea aristotelica dell'appartenenza.
La tradizione buddhista ha le sue radici filosofiche in una tradizione di pensiero molto diversa: il Sè non esiste affatto e la meta, per un credente, dev'essere quella di estinguere il desiderio (Nirvana), o meglio, i desideri provenienti dal sè.
Ovviamente, alla base di ciò, c'è il concetto centrale dell'impermanenza: ogni uomo e ogni donna non sono altro che un insieme di fenomeni psico-fisici in continuo divenire.
E', quindi, il titolo del blog (La ricerca dell'Anima...) ironico?
Se il Sè non esiste, che cosa intendo cercare?
No, non si tratta di ironia...in fondo Siddharta significa colui che ha raggiunto lo scopo: io lo sto cercando, e non è detto che si trovi racchiuso nella posizione del loto buddhista.
Forse è nascosto tra quei petali.
Per ora, ahimè, non mi è dato saperlo.
Sono solo una viaggiatrice instancabile e non avrei potuto avere un migliore compagno di Siddharta.
_Chiara @ 8:08 AM [+] ::
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:: Wednesday, April 23, 2003 ::
Molti pensano che Siddharta sia un libro sul buddhismo.
In realtà non è veritiero descriverlo in questo modo.
Siddharta, che, come tutti saprete era il nome di Buddha prima di raggiungere l'Illuminazione, vive nello stesso periodo del Buddha ma non ne segue la dottrina.
Ne è attratto, le sue elucubrazioni intellettuali sono permeate da una chiara ascendenza buddhista, ma, alla fine della sua affannosa ricerca spirituale, si rende conto che : "la saggezza non è comunicabile.La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri ha sempre un suono di pazzia"
Segue a questa considerazione una riflessione che io ho trovato meravigliosa:
"Ho trovato un pensiero ,Govinda, che tu riterrai di nuovo uno scherzo o una schiocchezza, ma che è il migliore di tutti i miei pensieri. Ed è questo: d'ogni verità anche il suo contrario è vero! In altri termini una verità si lascia enunciare e tradurre in parole soltanto quando è unilaterale. E unilaterale è tutto cil che può essere concepito in pensieri ed espresso in parole, tutto unilaterale, tutto dimidiato, tutto privo di totalità, di sfericità, di unità....ma il mondo in sè, ciò che esiste intorno a noi e in noi, non è unilaterale. Mai un uomo o un atto è tutto samsara o tutto nirvana, mai un uomo è interamente santo o interamente peccatore.Sembra così perchè noi siamo soggetti all'illusione che il temp sia qualcosa di reale"
Questo brano è una conferma del fatto che l'opera di Hesse non è sul buddhismo, ma è quasi un suo superamento, e, sicuramente, offre una visione più ampia.
_Chiara @ 10:22 AM [+] ::
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Atman
Questa parola ritorna spesso in Siddharta.
Atman significa spirito: "esso è il comune denominatore di ogni forma di vita e non è monopolio di alcuna di esse. Esso solo è eterno ma non è un'entità immortale, perchè non vi è nessun principio costante nell'uomo", così recita l'interessante libro di Humphreys dedicato al buddhismo.
L'anima, dunque, non è un'entità rigida ma in continuo sviluppo.
Questo concetto è ben evidenziato, secondo me, nel capitolo intitolato "Il barcaiolo":
"Ecco quel che vedeva: quest'acqua correva, correva, sempre correva, eppure era sempre lì, era sempre e in ogni tempo la stessa, eppure in ogni istante un'altra!"
Il mutamento interiore, come l'acqua del fiume del scorre senza sosta, è spesso ignorato dall'uomo occidentale che, al contrario, pensa incessantemente di correre unicamente verso una meta che, quasi sempre, si identifica nel lavoro.
Pochi si soffermano a nutrire quell'acqua, a farle compiere delle deviazioni, dei salti, oppure a costruire dighe per farla, all'occorrenza, rallentare.
L'Atman, per quanto non subisca un monopolio strettamente individuale, ha bisogno di essere perferzionato.
_Chiara @ 2:23 AM [+] ::
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